Archive 81 – Universi alternativi (2022)

di Rebecca Sonnenshine

con Mamoudou Athie, Dina Shihabi, Evan Jonigkeit, Julia Chan, Martin Donovan

 

Al giovane Dan Turner, esperto nella restaurazione di videocassette e nastri, viene proposto un lavoro molto ben remunerato ma che lo costringerà a vivere per qualche mese da solo e completamente isolato dal mondo, in una sorta di bunker dove – ca va sans dire – i cellulari non prendono. Il suo compito sarà quello di riportare in vita una serie di videocassette estratte dalle macerie del in un rogo di un palazzo.

Da questi nastri, Dan (Mamoudou Athie) farà la conoscenza di Melody (Dina Shihabi), sorta di Instagrammer ante litteram che, nell’anno di grazia 1994, decide di girare una serie di video interviste sugli occupanti un condominio. Ben presto la telecamera, che Melody tiene sempre accesa, anche quando non avrebbe molto senso (diciamo che questo è un “aiutino” per la sceneggiatura), rivela una serie di personaggi e situazioni drammatiche e ben al di là della realtà.

Archive 81 – Universi alternativi, serie di otto episodi disponibili su Netflix, gioca in modo sapiente con vita vera e soprannaturale (il titolo dovrebbe fornirvi già qualche indicazione), miscelando il presente di Dan con il passato di Melody, in un trionfo di flashback. Al tutto si unisce anche la precaria stabilità mentale del protagonista che – pensa un po’ – ha un passato funestato da un dramma incredibile e soffre di depressione (proprio il soggetto giusto per quel lavoro da eremita…).

Detto che numerose scelte di sceneggiatura appaiono davvero forzate, questa serie TV riesce comunque a tenere alta la tensione – chiudendo naturalmente entrambi gli occhi su qualunque velleità di realismo e sul fatto che spesso i personaggi prendano decisioni contro ogni logica di sopravvivenza – senza mai indugiare nelle scene horror o splatter ma lasciando spesso al “non mostrato” il compito di generare ansia.

Decisamente apprezzabili le interpretazioni, con i poco noti attori protagonisti che meritano indubbiamente un plauso. Infarcita di cliché di genere la regia, con abuso di inquadrature “a mano” ballonzolanti, scelta che rappresenta – insieme alle eccessive forzature della trama – l’aspetto meno convincente di Archive 81 – Universi alternativi. Se però amate il soprannaturale, nel complesso, la serie si fa apprezzare e guardare con piacere.

 

 

Voto: 6