Trama e recensione di As Tears go by (Wong Gok ka moon – 1988)

Regista: Wong Kar-Wai

Cast: Andy Lau, Maggie Cheung, Jack Cheung, Alex Man, Ronald Wong

Nell’appartamento, ingiallito dal fumo, di Wah (Andy Lau), un scagnozzo del boss mafioso locale, che si dà arie da duro ma tanto duro non è, approda Ngor (Maggie Cheung), una sua cugina che viene dalla campagna, che ha bisogno di ospitalità in attesa di un appuntamento in ospedale. L’incontro tra i due cambierà i loro destini, dando inizio a un cupo idillio d’amore ma anche a… poetiche disposizioni di bicchieri.

“Ti ho comprato dei bicchieri nuovi. Ma siccome so che prima o poi li avrai rotti tutti – gli scrive lei prima di imbarcarsi sul traghetto che la riporterà a casa – ne ho nascosto uno. Un giorno, quando avrai bisogno di quel bicchiere, chiamami. Ti dirò dove è nascosto”.

As Tears go by è il film di debutto di un regista di culto come Wong Kar-Wai e si contorce al ritmo di risse nelle sale da gioco, di scazzottate nei vicoli e dei bagliori di notti al neon. Per poi concentrarsi sui piccoli particolari, come una compressa di aspirina che si dissolve in una bottiglia d’acqua, una donna che si attarda nella luce di un terminal dei traghetti o un paio di lampioni che si incurvano su una deserta strada di campagna.

Anche la trama si muove in modo altalenante, tra la sensualità del rapporto tra Wah e Ngor e le disavventure, sempre più autolesioniste, del criminale, destinato a pagare a caro prezzo tutto il suo orgoglio. Poco convincente come dramma ma anche come film d’azione As Tears go by non è un’opera pienamente a fuoco e lascia solamente intravvedere quello che il regista proporrà con i suoi (ben più riusciti) lavori successivi.

Se volete sapere dove guardare As Tears go by in streaming, lo trovate su Paramount+(insieme con altri film di Wong Kar-Wai).

 

Voto: 6