Dietro i suoi occhi – Serie TV (2021)

di Erik Richter Strand

con Simona Brown, Eve Hewson, Tom Bateman, Robert Aramayo

Storia di un triangolo con una spruzzata di soprannaturale. In poche parole si potrebbe riassumere così la trama della nuova miniserie Dietro i suoi occhi, disponibile su Netflix. L’inizio non è dei più incoraggianti: David e Louise si conoscono per caso in un bar, bevono troppo, scatta immediatamente la scintilla ma poi lui, dopo un bacio, si dilegua per poi ricomparire, l’indomani, come nuovo capo nell’ufficio in cui lavora lei. Naturalmente David è sposato e ben presto Lousie s’imbatterà altrettanto casualmente in Adele, sua moglie, decidendo a quel punto sia di diventare amica di lei sia di andare a letto con lui.

Insomma niente che non si sia già visto centinaia di volte, con l’aggravante di una scarsa creatività da parte degli sceneggiatori. Ciononostante nelle prime puntate il meccanismo funziona, soprattutto per il non detto, che rende il matrimonio tra David e Adele una sorta di bomba a orologeria, con il loro tormentato passato (che ci viene svelato a poco a poco, tramite una serie di flashback) a fare da detonatore.

L’alone di mistero e in particolare l’inquietante figura della moglie (brava Eve Hewson) fanno da attrattiva e spingono a voler proseguire nella visione, finché non cominciano a entrare in gioco gli elementi soprannaturali, legati alla capacità di Adele di fare sogni lucidi, staccando letteralmente la propria mente dal corpo e facendola svolazzare in giro stile drone. È qui che Dietro i suoi occhi sprofonda, calcando la mano in modo eccessivo sul paranormale e inanellando una serie di colpi di scena non sempre riusciti (anche se obiettivamente un paio riescono a sorprendere). Ma la deriva soprannaturale, invece che aggiungere pathos, finisce con l’appiattire quella tensione che le prime puntate avevano saputo creare. Peccato.

 

Voto: 4,5