L’assedio di Silverton (2022)

di Mandla Dube

con Thabo Rametsi, Noxolo Dlamini, Arnold Vosloo, Elani Dekker

 

Tre giovani di colore – nel Sudafrica degli anni ’80 e dunque in pieno Apartheid – vengono scoperti dalla polizia durante una missione di sabotaggio e, mentre sono in fuga, trovano rifugio in una banca di Pretoria, dentro la quale si trincerano, con alcuni ostaggi. Durante le trattative con il negoziatore, però, per arrendersi e liberare tutti non chiedono denaro ma solo che venga rilasciato Nelson Mandela

Ispirato a una storia vera, L’assedio di Silverton mette in scena un po’ tutti i cliché del genere, che comprendono prigionieri che si dividono tra chi cerca di ribellarsi e chi finisce per solidarizzare con i terroristi, poliziotti aperti al dialogo, commissari interventisti a cui prudono le mani e che sono disposti a lasciare sul terreno anche qualche vittima civile, traditori e idealisti. Il risultato finale è un film magari non proprio originale ma che, pur tra numerose ingenuità a livello di sceneggiatura, riesce a mantenere una certa tensione per tutto il suo svolgimento.

Il merito è da ascrivere ad attori piuttosto convincenti (pur non essendoci alcun volto noto, a eccezione forse di Arnold Vosloo, visto in numerose serie TV) e a qualche trovata spiazzante e, quindi, sorprendente. Insomma L’assedio di Silverton non lascerà un segno indelebile nella storia del cinema ma offre comunque alcuni momenti emozionanti e racconta una vicenda indubbiamente poco nota ma che ha contribuito allo storico cambiamento del Sudafrica.

 

Voto: 6