Queen & Slim (2019)

di Melina Matsoukas

con Daniel Kaluuya, Jodie Turner-Smith, Chloe Sevigny, Bokeem Woodbine, Sturgill Simpson

 

In macchina sulla via di ritorno dopo un primo appuntamento tutt’altro che memorabile, due giovani afroamericani, interpretati da Daniel Kaluuya (visto recentemente anche in Get Out e Judas and the Black Messiah) e Jodie Turner-Smith, vengono fermati per un controllo di routine da un poliziotto bianco e razzista. Velocemente la situazione degenera e i due, presi dal panico, decidono di darsi alla fuga.

L’inizio di Queen & Slim è intrigante, sia perché porta alla ribalta – certo per l’ennesima volta, ma evidentemente per come vanno le cose negli Stati Uniti non è mai abbastanza – il tema del difficile (eufemismo) rapporto tra gli agenti e le persone di colore, sia perché contestualizza un evento tanto drammatico nel rapporto tra due persone che praticamente non si conoscono e che sono costrette loro malgrado ad affrontare un tentativo di fuga da cui dipende la loro sopravvivenza. Così, mentre un video dell’accaduto scatena in tutta la nazione manifestazioni di sostegno ma anche la caccia da parte della polizia, proseguono il loro “viaggio” con l’obiettivo di fuggire dal Paese.

Dopo una prima mezz’ora serrata e coinvolgente, il film di Melina Matsoukas comincia a perdere colpi, sia nel susseguirsi degli eventi (con la credibilità di quanto sta accadendo che viene sovente presa a picconate) sia nel prevedibile rapporto tra i due protagonisti che – muovendosi da uno Stato all’altro – si accorgono di come molti, nel riconoscerli, scelgono di non denunciarli ma anzi dimostrano loro solidarietà e supporto.

Probabilmente l’obiettivo della regista era proprio quello di lanciare un messaggio chiaro su come siano sempre più le persone inorridite e indignate dall’atteggiamento della polizia contro le minoranze razziali. Il che è lodevole. Peccato però che la strada scelta sia quella di un film sfilacciato, troppo lungo e ben presto poco credibile.  

 

Voto: 5