Frammenti di lei (2022)

di Minkie Spiro

con Toni Collette, Bella Heathcote, Jessica Barden, Joe Dempsie, Terry O’Quinn

 

Andy (Bella Heathcote) vive la sua sonnacchiosa esistenza senza particolari guizzi e, nonostante abbia 30 anni suonati, è ancora piuttosto dipendente da Laura, sua madre (Toni Collette). Le due si ritrovano però nel bel mezzo di una sparatoria che Laura “risolve” con un’azione incredibile, che lascia di stucco la figlia e che catalizza sulla donna l’attenzione dei media nazionali. Questa attenzione comincia a sgretolare la vita delle due, sbattendo in faccia ad Andy che tutta la sua esistenza sembra essere una grande bugia.

Frammenti di lei è una miniserie in otto episodi che si affida alla classica combinazione di eventi raccontati in tempo reale e flashback, per svelare che cosa si nasconda dietro al personaggio di Laura e al cumulo di falsità che ha raccontato alla figlia. L’idea di per sé non è poi così originale ma, nel corso delle varie puntate, qualche elemento intrigante e poco scontato c’è. Certo non mancano nemmeno una serie di difetti che, nel complesso, zavorrano la produzione, a cominciare da un ritmo non proprio palpitante che stiracchia gli eventi episodio dopo episodio e che lascia l’impressione che la vicenda si sarebbe potuta esaurire in meno dei 400 minuti circa di durata complessiva.

Mi lasciano sempre perplesso poi le storie in cui uno dei personaggi all’inizio non è in grado praticamente nemmeno di allacciarsi le scarpe da solo ma poi, messo alle strette, si rivela più agile di un gatto, più astuto di un ninja, più furbo di dozzine di US Marshall o di un killer spietato… Nello specifico dentro l’imbambolata Andy si nascondeva Ethan Hunt e lei non se n’era mai accorta!

Insomma tra attentati alla credibilità, una parte centrale dal ritmo poco entusiasmante e un finale (che non rivelo certo) che non è che regali un colpo a sorpresa memorabile, questo Frammenti di lei può tranquillamente finire tra le serie di Netflix da non vedere, perché non basta né qualche spunto interessante né la bravuta della Collette (e nemmeno la presenza, che farà piacere ai fan di Lost, di Terry O’Quinn) a farle meritare la sufficienza.

 

Voto: 5