Forza maggiore (2014)

di Ruben Ostlund

con Johannes Kuhnke, Lisa Loven Kongsil, Clara Wettergren, Kristofer Hivju

La storia ruota attorno a un episodio molto particolare e che crea una rottura insanabile in una coppia che sta trascorrendo una vacanza in una località di montagna con i figli. Mentre la famigliola al completo si rilassa al tavolo su una terrazza di un ristorante panoramico, una valanga si stacca dalla montagna e si dirige proprio verso di loro.

I genitori reagiscono in modo diametralmente opposto: mentre la madre si preoccupa di mettersi a protezione dei due bambini, anteponendo la loro salvezza alla propria, la reazione del padre è quella di mettersi in salvo, correndo via il più velocemente possibile, totalmente incurante di moglie e prole. La valanga per fortuna non raggiunge la terrazza e nessuno si fa male. Ma il gesto del marito ha ovviamente l’effetto di una slavina sul rapporto con la moglie, tanto più che lui si rifiuta perfino di ammetterlo e di parlarne.

L’evento attorno al quale si dipana il film, consente di analizzare la capacità di reazione delle persone di fronte a una situazione potenzialmente drammatica e anche di immedesimarsi, riflettendo su come ci comporteremo in una situazione analoga.

Ma sono anche altre le domande che questo Forza Maggiore solleva. Quanto è sottile il confine tra atto eroico e vigliacco? Quanto è profondo e radicato il legame familiare? Una coppia può gestire e sopravvivere a eventi particolarmente traumatici e drammatici? Il film prova a dare una risposta a questi interrogativi, con le sue atmosfere rarefatte, tra piste da sci e un albergo di lusso semi-deserto, e con la caustica ironia dei dialoghi.

 

Voto: 7