I am not okay with this (2020)

di registi vari

con Sophia Lillis, Wyatt Oleff, Sofia Bryant, Richard Ellis

Interessante questo I am not okay with this che va a inserire, in una trama che ha tutti i canoni della classica storia adolescenziale, con protagonista in piena crisi d’identità (anche sessuale) e con problemi di stima e di socialità, una serie di elementi più profondi. Tanto per cominciare Sydney – questo il nome della succitata adolescente, interpretata dalla brava Sophia Lillis – deve gestire un trauma non da poco, ovvero la perdita del padre, morto suicida.

Come se questo non bastasse deve anche, prima comprendere e poi venire a patti con un… superpotere. Scopre infatti che, in situazioni di forte stress, tende a reagire emanando delle onde celebrali che, di volta in volta, mandano all’aria cartelli stradali, fanno crepe nei muri o distruggono gli alberi di un bosco.

Il problema è che Sydney non sembra aver alcun tipo di controllo su questa forza e il fatto che la serie cominci con un flashforward di lei che corre tutta insanguinata lascia presagire come gli eventi siano destinati a sfuggirle di mano.

I am not okay with this, in streaming su Netflix, è la serie perfetta da vedere tra una e l’altra, nel senso che non è certo una di quelle che vi fanno fremere e che generano il classico binge watching. Inoltre ogni puntata dura una ventina di minuti, dunque si propone come una visione poco impegnativa.

Ciò non toglie che gli elementi di interesse ci siano anche per chi l’adolescenza l’ha dimenticata da tempo. Il merito è da ascrivere all’ironia sparsa a piene mani su vicende e personaggi e sulla capacità degli autori di abbinare situazioni di vita quotidiana ad altre grottesche e surreali, senza tralasciare alcune riflessioni su morte e suicidio.

 

Voto: 6.5