L’amore a domicilio (2019)
di Emiliano Corapi
con Simone Liberati, Miriam Leone, Fabrizio Rongione, Anna Ferruzzo
Lo spunto de L’amore a domicilio è piuttosto originale. Il protagonista, Renato (Simone Liberati, già visto ne La profezia dell’armadillo), incontra casualmente Anna (Miriam Leone) e ci finisce subito a letto (e te credo…). Solo dopo scopre che la ragazza è agli arresti domiciliari e questa situazione, invece di sgomentarlo, lo stimola a proseguire la relazione, perché il fatto che lei non possa uscire e che abbia bisogno del suo aiuto è una sorta di panacea per l’insicurezza sentimentale di Renato. Ben presto la vicenda si complica, con la comparsa di un evaso, ex fidanzato di Anna e suo complice nella rapina a mano armata che li ha mandati in carcere.
Come detto se lo spunto del film di Emiliano Corapi è carino, non altrettanto si può dire della realizzazione e della sceneggiatura. I vizi tipici della più recente produzione cinematografica italiana sono tutti presenti: da una regia scolastica e fastidiosamente televisiva, alla presenza di situazioni grottesche che sfociano immediatamente nella farsa (si veda la rapina alla gioielleria), dalla trama che non prova nemmeno a essere un po’ coerente, alla recitazione modesta…
Per lo meno L’amore a domicilio resta ben lontano dalle volgarità gratuite di certe pellicole nostrane, regala qualche battuta e situazione spiritose e… non dura troppo. Ma da qui a consigliarvene la visione (si trova in streaming su Amazon Prime Video) ce ne corre.
Voto: 5
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