5 è il numero perfetto (2019)
di Igor Tuveri
con Toni Servillo, Valeria Golino, Carlo Buccirosso, Giovanni Ludeno
Il film è realizzato da un fumettista – IgorT – e prende ispirazione dalla ricca filmografia di Noir, sia nella struttura (con la voce narrante del protagonista fuoricampo), sia nell’ambientazione tipicamente cupa e piovosa. Qui tutto viene trasportato in una Napoli degli anni ’70, nei suoi vicoli sgangherati e umidi, anche se insolitamente deserti.
La storia ruota attorno a Peppino (Toni Servillo con protesi nasale “importante”), un killer vecchio stampo che sta lasciando il campo a suo figlio, dopo oltre 30 anni di fedele servizio per la famiglia che detiene il potere. L’uccisione del figlio costringerà l’uomo a cercare vendetta, in un trionfo di sparatorie e sangue.
La trama di 5 è il numero perfetto è tutta qui. E scorre via senza particolari colpi di scena (se vogliamo escludere quello finale, che comunque non è che faccia balzare dal divano). Anzi diciamo che il film ben poco aggiunge al filone di genere e, valutandolo esclusivamente da questo punto di vista, si potrebbe tranquillamente ignorare. Quello che lo tiene leggermente al di sopra della linea di galleggiamento della totale mediocrità è la sua realizzazione.
L’impatto visivo è bellissimo; le inquadrature, le ambientazioni, le scelte cromatiche sono una piccola gioia per gli occhi e le “chicche” disseminate qua e là sono molte, a cominciare dai cartelloni con le pubblicità d’epoca. Certo tutto questo finisce col somigliare in modo eccessivo a un mero esercizio di stile, vista la debolezza della storia, in cui restano impigliati anche gli attori, il cui contributo è modesto, nonostante il cast annoveri, oltre al succitato Servillo, anche Valeria Golino e Carlo Buccirosso. Il voto finale non fa altro che confermare quanto affermato nel titolo…
Voto: 5
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