Hell or High Water (2016)

di David Mackenzie

con Chris Pine, Ben Foster, Jeff Bridges, Gil Birmingham

Hell or high water è stato candidato all’Oscar nel 2017. E, guardandolo, non faticherete a capire perché. La trama ruota attorno a due fratelli (interpretati da Chris Pine e Ben Foster), alle prese con un’esistenza tutt’altro che semplice, visto che uno è appena uscito di prigione mentre l’altro ha la sua bella dose di problemi tra ex moglie, figli adolescenti e un ranch che cade a pezzi sul quale, come se non bastasse, una banca sta per mettere le mani per riscattare prestiti e ipoteche non ripagati.

E così, in una sorta di vendetta, proprio le banche, diventano l’obiettivo dei due fratelli, che cominciano a prenderle di mira. Il loro modo di agire segue una certa logica (anche se, in occasione della prima rapina, quando entrano in una filiale ancora deserta e si prendono gli insulti dell’unica impiegata presente, non si direbbe), della quale si accorge anche il ranger locale, che comincia a dare loro la caccia. Questo personaggio piuttosto tipico nella filmografia mondiale, ovvero l’anziano sceriffo, stanco e a poche settimane dalla pensione, è interpretato da Jeff Bridges e a lui sono legati i momenti più divertenti della pellicola.

Al di là di attori estremamente convincenti, il protagonista assoluto di Hell or high water, a mio parere, è lo stato del Texas, con i suoi paesaggi che si perdono oltre la linea dell’orizzonte, le sue terre riarse intervallate dalle classiche cittadine statunitensi formate da un pugno di abitazioni, un distributore e un incrocio, i cartelli publicitari di agenzie che propongono prestiti e leasing, le tavole calde che servono solo caffè e bistecca. Ed è in questo scenario che si muovono gli abitanti, uomini dai baffi a manubrio, dai cappelli da cowboy, dai pick up con il fucile sempre sotto il sedile.

Solo in uno luogo come questo, che diventa protagonista assoluto e al cui interno si muovono personaggi secondari così significativi, che una storia non così originale (d’altra parte quante volte abbiamo visto disperati commettere errori per un giusto scopo? E quanti sceriffi a pochi giorni dalla pensione abbiamo già incontrato?) riesce a trasmettere pathos ed emozioni. A mio modesto parere un gran bel film.

 

Voto: 9