Nodo alla gola (1948)

di Alfred Hitchcock

con James Stewart, John Dall, Farley Granger, Edith Evanson

Brandon (John Dall) e Phillip (Farley Granger) sono due studenti universitari che decidono di ammazzare, strangolandolo con una corda, un altro studente solo ed esclusivamente per dimostrare di poterla fare franca senza problemi. Non contenti decidono di nascondere il cadavere in una cassapanca e organizzare una festicciola proprio nell’appartamento dove hanno compiuto l’efferato crimine e allestendo una tavola imbandita su quella panca. Per completare il macabro rituale decidono di invitati i genitori e la fidanzata dell’amico assassinato ma anche Rupert Cadell, il loro professore (interpretato da James Stewart) che ben presto comincerà a capire che i due nascondono qualcosa…

Il film è stato girato alla fine degli anni ’40 e ha ricevuto numerose critiche per la disturbante situazione narrata: un cadavere celato praticamente sotto gli occhi dei familiari che, ignari, si muovono nella stessa stanza. Ma al di là della vicenda, che ha il pregio di coinvolgere praticamente dal primo istante, Nodo alla gola introduce una serie di innovazioni stilistiche e tecniche degne della fama del suo regista, ovvero Alfred Hitchcock.

La pellicola, infatti, è tutta ambientata in un’unica stanza ed è sostanzialmente l’unione di undici piani sequenza di una decina di minuti ciascuno. La scelta di dove posizionare la macchina da presa e i suoi movimenti, poi, sono stati studiati per dare l’impressione allo spettatore di essere uno degli invitati alla festa… conscio di quello che è successo ma impossibilitato ad avvisare gli altri partecipanti.

Nodo alla gola è un grande classico, uno dei miei film preferiti e una visione imprescindibile, tanto più che al momento è possibile guardarlo in streaming su RaiPlay.

 

Voto: 9