World Trade Center (2006)
di Oliver Stone
con Nicolas Cage, Michael Pena, Maria Bello, Maggie Gyllenhaal
Oliver Stone si cimenta con quello che è uno dei momenti più drammatici della recente storia dell’umanità e degli Stati Uniti in particolare e sceglie di farlo in parte “violentando” il suo modo di fare film. Per raccontare l’11 settembre 2001 e l’attacco alle Torri Gemelle decide di mettere in scena una “storia piccola”, concentrando la sua attenzione non tanto sull’evento in sé ma su due poliziotti (Nicolas Cage e Michael Pena) rimasti sotto le macerie e impegnati a cercare di restare vivi senza abbandonare la speranza di essere salvati.
Il regista prima, nella parte iniziale del film, sembra voler dare un’affettuosa carezza a New York, mostrandocela alle prime ore del mattino di quel fatidico giorno, con gli incroci semivuoti, sorvolando i ponti e la Statua della Libertà, in una sorta di omaggio alla metropoli ferita. Quindi ci porta nelle vite dei due agenti, prima nella corsa verso le Torri senza sapere che cosa è davvero è successo e, dopo il crollo, alterna i loro primi piani tra calcinacci, polvere, incendi e la vita che sembra abbandonarli, agli interni delle abitazioni delle loro famiglie e delle ore di angoscia, frustrazione e speranza.
La scelta di Stone può piacere o meno e di sicuro siamo molto lontani dallo stile documentaristico di una ricostruzione di quello che è successo. Qui la decisione (figlia probabilmente anche della vicinanza con gli eventi, visto che il film è stato girato cinque anni dopo) è quella di focalizzare l’attenzione sulle persone, sulle centinaia di poliziotti e vigili del fuoco che non hanno esitato a gettarsi nell’inferno delle strutture pericolanti per aiutare e salvare vite, incuranti della loro.
Sono questi gli eroi, sono le loro gesta – trasportate in quelle degli agenti John McLoughlin e Will Jimeno, realmente rimasti imprigionati sotto le macerie delle Torri – a cui viene dedicato questo tributo. Un tributo che trasuda ovviamente patriottismo, orgoglio americano e retorica ma che ci ricorda anche di come siano tanti gli uomini disposti a sacrificarsi per gli altri.
Voto: 6
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