Miracol (2021)

di Bogdan George Apetri

con Ioana Bugarin, Emanuel Parvu, Cezar Antal, Ovidiu Crisan

Miracol è ambientato nelle campagne della Romania, in una zona di colline e monasteri. Qui facciamo la conoscenza di Cristina (Ioana Bugarin), una giovane suora di 19 anni alla ricerca di una soluzione per un problema urgente. Per questo viene accompagnata in ospedale su un taxi su cui viaggia anche un medico e le loro conversazioni diventano una sorta di contrapposizione tra pensieri e convinzioni divergenti e, ampliando lo scenario, tra scienza e fede. In serata, al rientro in monastero, Cristina andrà incontro a un terribile destino…

Da questo momento inizia una seconda parte del film, in cui prende la scena il poliziotto Marius Preda (Emanuel Pârvu), e che getta le premesse per… il Miracolo. Marius, infatti, tenta di ripercorrere il viaggio della giovane suora, svelando così gli indizi e diradando le nebbie sulle azioni di Cristina, anche se non tutte le domande potranno trovare risposte razionali.

La pellicola si fa apprezzare per gli incastri della vicenda e per le rivelazioni coinvolgenti e allo stesso tempo funzionali per lo sviluppo delle scene successive. Il tutto culmina con un duplice finale che lascia allo spettatore una riflessione su moralità e giustizia. Il regista Bogdan George Apetri regala un film solido che, senza banalità, evidenzia l’atavico dualismo tra scienza e spiritualità.

 

Voto: 7