All day and a night (2020)

di Joe Robert Cole

con Ashton Sanders, Jeffrei Wrigth, Isaish John, Kelly Janrette

Negli ultimi tempi sono aumentate notevolmente le pellicole che indagano sulla drammatica situazione degli afroamericani che crescono in quartieri o in situazioni familiari difficili. Questo perché negli Stati Uniti il problema è di quelli molto sentiti, visto che oltre il 65% della popolazione carceraria è composta da uomini e donne di colore e viste anche le accuse di razzismo rivolte alla forze dell’ordine.

Questo All day and a night ci porta a Oakland – alla periferia di San Francisco – e racconta proprio una di queste storie, quella di Jahkor. Cresciuto con un padre violento, cocainomane e condannato all’ergastolo, probabilmente proprio per differenziarsi il più possibile da lui, prova a condurre una vita completamente diversa. Si tiene lontano dagli stupefacenti (nonostante un suo amico si stia arricchendo proprio con la droga), dai traffici illeciti e, mentre culla il sogno di diventare un rapper famoso, trova lavoro in un negozio di scarpe. E allora come mai all’inizio del film lo vediamo davanti al giudice che lo condanna per omicidio?

Per darci una spiegazione e per farci conoscere meglio il protagonista, la narrazione viaggia su tre piani temporali diversi: quello di Jahkor bambino, quello che precede l’omicidio e quello che lo segue. La scelta risulta tutto sommato azzeccata, visto che conferisce al film un buon ritmo e previene il rischio di annoiarsi… anche se non totalmente.

Il problema principale di All day and a night, infatti, è la sua mancanza di originalità, vuoi perché l’ambientazione è di quelle molto sfruttate, vuoi perché i temi trattati (il rapporto col padre, la voglia di restare fuori dai guai che si scontra con le scarse possibilità che la società concede agli uomini di colore, tanto per citarne un paio) non vengono analizzati con un occhio originale e di certo il finale consolatorio non aiuta. Tra l’altro non più di qualche settimana fa ho visto un film dalla tematica piuttosto simile – Se la strada potesse parlare – il che ha aumentato indubbiamente il senso di dèja vu.

 

 Voto: 5.5