Beckett (2021)

di Ferdinando Cito Filomarino

con John David Washington, Vicky Krieps, Alcia Vikander, Lena Kitsopoulou

Durante una vacanza in Grecia, Beckett (John David Washington, già visto recentemente in Tenet e Malcom & Marie) e la sua fidanzata hanno un incidente in auto in cui lei muore e lui si ritrova, suo malgrado, come obiettivo di una caccia all’uomo, senza che riesce a capirne il perché. Insomma il nuovo film di Ferdinando Cito Filomarino non ha certo nell’originalità della trama il suo punto di forza. Detto questo, tolti i primi 10 minuti e gli ultimi 10, Beckett si lascia guardare e riesce a mantenere alti sia il ritmo sia la tensione.

Peccato che – e qui mi riferisco all’inizio e alla fine del film – i primi 10 minuti cerchino di connotare la relazione tra il protagonista e la fidanzata, fallendo però miseramente e riducendosi a una serie di chiacchiere vuote e anche un po’ snervanti. Diciamo che bisogna aspettare che lei muoia perché la pellicola prenda quota e ritmo. Almeno fino all’epilogo in cui la trasformazione di Beckett da uomo comune a supereroe appare eccessivamente forzata e repentina, il che fa perdere un bel po’ di mordente al tutto.

Nel complesso però il film risulta ben fatto, il mistero sul perché tutti ce l’abbiano con il protagonista mantiene discretamente alta la tensione e le due ore scarse di visione scorrono piacevoli. Insomma, di questi tempi c’è decisamente di peggio.

 

Voto: 6