Borat – Seguito di film cinema (2020)

di Jason Woliner

con Sacha Baron Cohen, Maria Bakalova, Dani Popescu

Parlare di trama quando c’è di mezzo Borat non è semplice e, in realtà, nemmeno funzionale alla visione del film. Diciamo che la “scusa” che giustifica la pellicola è il desiderio del primo ministro del Kazakistan di recapitare al vice presidente americano Mike Pence un regalo – una scimmia – per migliorare le relazioni tra i due Paesi, utilizzando il bizzarro personaggio ideato e interpretato da Sacha Baron Cohen (visto di recente, in ben altre vesti, anche ne Il processo ai Chicago 7) come tramite. Le cose non andranno esattamente per il verso giusto e questo darà modo a Borat di intrufolarsi in vari contesti, da congressi dei repubblicani a balli delle debuttanti, per sconvolgere e irridere i partecipanti.

La formula è sempre quella del simil documentario, con una serie di situazioni che vengono girate come se la telecamera fosse nascosta, con un mix dunque di finzione e realtà. Il punto principale è che la telecamera non è nascosta e i vari partecipanti – sebbene siano reali – ne sono a conoscenza, dunque questo lascia più di sospetto sulla sincerità delle loro reazioni e sulla spontaneità di quello che dicono.

Di sicuro Borat punta a scioccarli e irriderli, perché del resto i bersagli delle sue scenette sono coloro che Sacha Baron Cohen giudica quanto di peggio la società americana abbia da offrire, dunque coloro che sostengono Trump (che infatti si è scagliato contro il film) che, spesso e volentieri, non ne escono benissimo. Il meccanismo di ogni “scenetta” è standard e la volontà è quella di portare all’estremo le situazioni, con volgarità, immagini più o meno forti e doppi sensi.

Obiettivo centrato? Insomma… Intanto perché il mix tra finzione e realtà non regge e Borat – Seguito di film cinema non è né carne né pesce, fallendo sia come film vero e proprio sia come docufilm. Certo le critiche feroci e nemmeno troppo velate nei confronti di una certa parte politica e un certo modo di essere americani ci sono, però spesso appaiono poco significative per noi italiani e, cosa ben più grave, raramente fanno ridere.

Perché riuscire a essere corrosivi, critici, cinici, scioccanti e nel contempo divertenti non è impresa semplice. E a Sacha Baron Cohen a sto giro molto spesso non è riuscito.

 

Voto: 5