Crows Zero (2007)

di Takashi Miike

con Shun Oguri, Kyosuke Yabe, Meisa Kuroki, Kenta Kiritani

Nel liceo giapponese Suzuran sembra che l’unica materia che si insegni sia quella delle mazzate. E non l’insegnano certo i professori che, dopo una fugace comparsa, spariscono, travolti dal terrore e dai graffiti sui muri. Così gli studenti altro non fanno che dividersi in bande, accodandosi ai ragazzi che menano più forte, con l’unico obiettivo di sconfiggere le altre gang e dominare la scuola.

Chiudendo entrambi gli occhi sulla trama e su qualunque pretesa di veridicità, possiamo considerare questo Crows Zero una sorta di versione giapponese de I guerrieri della notte, con molti più combattimenti e pioggia ma molto meno spessore (e infatti restiamo ben distanti dal capolavoro di Walter Hill). Il prolifico regista Takashi Miike è uno di quelli di culto tra gli appassionati di una certa filmografia nipponica e, in effetti, è innegabile come sia in grado di regalare scene e inquadrature stilose, che catturano sapientemente l’attenzione.

Il problema grosso del film, però, è la sceneggiatura, che butta nel calderone le varie faide tra le classi del liceo, aggiungendo una spruzzata di Yakuza e qualche siparietto buffo ma che, alla resa dei conti, ha una consistenza al limite dell’impalpabile. E non bastano combattimenti sotto la pioggia scrosciante, marce cadenzate con l’ombrello in mano, virtuosismi di camera e slow motion a giustificare le due ore e dieci minuti di durata del fim. Certo Crows Zero è comunque un’esperienza e qualcuno da tempo ha fatto assurgere la pellicola a piccolo/grande cult ma, per quel che mi riguarda, dopo l’iniziale entusiasmo, ritengo non offra abbastanza per poterne consigliare la visione. Nel caso siate comunque curiosi, lo trovate in streaming su Amazon Prime Video.

 

Voto: 5.5