El hoyo en la cerca (2021)

di Joaquin del Paso

con Rafael Ayala, Dante Carrillo, Giovanni Conconi, Valeria Lamm, Yubah Ortega

Le istituzioni scolastiche religiose in America Latina sono estremamente prestigiose e assicurano una vita di successo ai figli dell’élite messicana, che dovrebbero essere costantemente protetti ma ai quali, in realtà, non sono risparmiati abusi fisici e mentali, bullismo, violenza e discriminazioni razziali, sia dentro sia fuori la scuola privata.

Tutto nasce da un buco nella recinzione. Durante una gita scolastica a Santa Cruz, infatti, viene scoperto un passaggio nella rete che circonda il campeggio e che dà il via a una serie di situazioni sempre più inquietanti e che contribuiscono a creare barriere psicologiche tra le persone, dando il via ad abusi, isterie e violenze. È questo il filo conduttore di El hojo en la cerca (che si può tradurre come “il buco nella recinzione”), pellicola presentata in anteprima mondiale nella sezione Orizzonti alla 78esima edizione del festival di Venezia.

A livello di regia il film risulta ben realizzato, cattura e ci proietta in una realtà geograficamente lontana ma decisamente attuale. Una vera denuncia da parte del regista Joaquin del Paso, sull’educazione all’abuso di potere e sulla supremazia dell‘élite sulla società. Il climax di violenza di cui sono vittime i messicani di Santa Cruz – indicati con l’appellativo di “selvaggi” – è indubbiamente l’aspetto più significativo del racconto, perché mette in evidenza il sistematico indottrinamento a cui i ragazzi sono sottoposti. La tensione rimane alta per tutta la proiezione e la nostra impressione positiva ha trovato conferma, durante i titoli di coda, con il plauso del pubblico in sala.

 

Voto: 7