Granchio nero (2022)

di Adam Berg

con Noomi Rapace, David Dencik, Dar Salim, Jakob Oftebro

 

In un non meglio precisato futuro prossimo, la guerra sta funestando la Scandinavia e le due non identificate fazioni in lotta non fanno altro che lasciare morti sul terreno e profughi allo stremo delle forze. La parte che sta soccombendo si gioca l’ultima speranza di vittoria e allestisce una squadra di militari, esperti pattinatori, perché attraversino una landa ghiacciata e desolata e portino in un avamposto alcune capsule contenenti l’arma chimica definitiva, quella che ribalterà le sorti del conflitto.

Di questa squadra fa parte Caroline Edh (Noomi Rapace), piccola ma all’apparenza indistruttibile, il cui contributo alla causa viene incentivato dalla promessa di poter riabbracciare la figlia che – te pensa – la aspetterà proprio al compimento della missione. La prospettiva di ritrovare la ragazza rende Caroline spietata e incurante del fatto che l’uso del contenuto delle capsule causerà milioni di vittime.

Sorvolando sull’originalità e la sensatezza della trama, devo dire che Granchio nero restituisce una bella atmosfera e scenari di conflitto, ghiacciati e innevati, credibili. E con i pregi del film mi fermo qui. Già perché poi tutto il resto scivola via nella totale prevedibilità, a cominciare dalle (frettolose) dinamiche di rapporto tra i membri del team, per proseguire con le loro prevedibili dipartite, per arrivare al comportamento stile banderuola della protagonista, il cui epilogo eroico è solo conseguenza della consapevolezza che non rivedrà la figlia (in nome della quale, poco prima, era pronta ad accettare una strage di civili innocenti). Fatico poi a comprendere il generale entusiasmo che suscita Noomi Rapace, espressiva come – viste le latitudini – uno stoccafisso.

La sceneggiatura si prende una serie di licenze, in particolare nelle rocambolesche e irrealistiche fasi che si svolgono all’interno della base e, nel complesso, Granchio nero resta un film d’azione che vorrebbe avere anche un’aura pacifista ma che delude sia come action sia nel messaggio di pace. Insomma, mi si conceda la battuta, decidendo di guardare questo film, ho indubbiamente… preso un granchio.

 

Voto: 4.5