Halston – Serie TV (2021)

di Ryan Murphy

con Ewan McGregor, Rebecca Dayan, David Pittu, Krysta Rodriguez

Halston è stato uno dei primi grandi stilisti americani, la cui eco si è andata annacquando nel tempo, tanto che personalmente non l’avevo mai sentito nominare. A lui è dedicata la mini serie in cinque episodi firmata Netflix che ne ripercorre la storia, tra picchi di creatività e successo e rovinose cadute, spesso causate dall’esiziale connubio tra un ego debordante e un mix di cocaina, alcol e soldi.

La serie sceglie la strada sicura del racconto, senza regalare particolari guizzi e caricando sulle spalle del protagonista il peso di convincere lo spettatore a restare davanti allo schermo. Per fortuna le spalle sono quelle di Ewan McGregor, calato perfettamente nella parte di uno stilista eccentrico, omosessuale, isterico ma anche fragile. La sua performance è indubbiamente un valore aggiunto di Halston che, per il resto, promette molto e mantiene solo in parte.

Al di là del racconto della vicenda – che se non conoscete è comunque interessante – il tutto si muove su binari eccessivamente prevedibili, con vari eventi che si susseguono non proprio inaspettati, tra flop e successi, tra amicizie che si sgretolano e feste alla Studio 54. Quello che manca alla serie di Ryan Murphy è qualche guizzo, qualche momento che tocchi il cuore o che lo faccia palpitare (per esempio, la grande sfilata a Versailles sa davvero di occasione sprecata…). Invece la serie procede sulla strada più sicura, beninteso senza annoiare ma nemmeno senza lasciare un ricordo indimenticabile.

Voto: 6