Il proiezionista (1991)

di Andrej Konchalovskij

con Tom Hulce, Lolita Davidovich, Bob Hoskins, Aleksandr Zbruev

L’ambientazione è quella della Russia a cavallo della Seconda Guerra Mondiale. La notte delle sue nozze, il giovane Ivan Sanshin (Tom Hulce) viene portato in tutta fretta via da casa dagli agenti del KGB. Visto il periodo storico è facile ipotizzare che sua moglie non ne sentirà mai più parlare… invece da quel momento cominciano le sue fortune visto che diventa il proiezionista personale di Stalin, che amava moltissimo guardare film nella sua sala cinematografica privata, circondato dai suoi fedelissimi.

Ivan, che come moltissimi russi dell’epoca, ha un’adorazione smisurata per il leader, si cala nella nuova realtà dandosi anima e corpo, vivendo nel frattempo nel terrore che qualcosa possa rovinare questo idillio. Quel “qualcosa” rischia di essere sua moglie (Lolita Davidovich) che, nel frattempo, si è affezionata in modo viscerale e malsano alla figlia dei vicini di casa, eliminati perché accusati di essere nemici del popolo, che va a visitare regolarmente all’orfanotrofio e che vorrebbe adottare.

Il proiezionista, girato da Andrej Konchalovskij, è un dramma in piena regola, che dipana la trama tra molti alti e qualche basso ma che ha l’innegabile merito di riuscire a trasmettere sia l’estatico senso di devozione di molti russi nei confronti della loro guida, sia il costante senso di paura che aleggia nell’aria, con chiunque che, ascoltando anche solo una mezza parola, da amico può trasformarsi in delatore e mettere fine alla tua esistenza.

Il film mostra anche l’incredibile capacità degli uomini di autoconvincersi dell’esattezza di un’ideologia e della probità dei politici che la portano avanti, nonostante tutto sembri dimostrare il contrario. La candida esaltazione e il totale convincimento di Ivan si leggono nel suo sguardo (bravo Tom Hulce), che vacilla quando tutto il suo mondo sembra disgregarsi ma che non crolla mai completamente. D’altra parte che cosa aspettarsi da un uomo che quando la moglie gli chiede: “Ami di più me o Stalin?” le risponde: “Che domande! Stalin è ovvio!”

Voto: 7