Trama e recensione de Il treno (The train – 1964)

Regista: John Frankenheimer

Cast: Burt Lancaster, Paul Scofield, Jeanne Moreau, Michel Simon, Albert Remy

Ambientato nella Francia occupata dai nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e ispirato a eventi reali, Il treno racconta il tentativo della Resistenza francese di impedire ai tedeschi di trasportare in Germania un’inestimabile collezione di opere d’arte – di Renoir, Monet, Picasso, Cezanne… – rubate dai musei parigini.

Girato in bianco e nero, scelta che amplifica il senso di realismo e gravità, da uno dei registi di culto per quanto riguarda le pellicole d’azione – John Frankenheimer, di cui ricordiamo anche Il giardino della violenza, L’uomo di Alcatraz, Black Sunday e Ronin – il film è di forte impatto emotivo, con scene reali girate su treni in movimento, incidenti spettacolari e pochissimi effetti speciali. Ma quello che colpisce, soprattutto, è come non ci siano eroi invincibili, perché tutto è sporco – come l’interno di una cabina di un treno a carbone – difficile e faticosamente umano.

La forza de Il treno risiede nella sua premessa insolita: in un contesto di guerra, la posta in gioco non è solo la libertà o la sopravvivenza, ma l’anima stessa della civiltà europea, in questo caso rappresentata dall’arte. Il colonnello tedesco von Waldheim (Paul Scofield), raffinato ma ossessionato collezionista, vuole trafugare alcuni dei quadri più importanti della storia dell’umanità. A opporsi è Paul Labiche (Burt Lancaster), un ferroviere riluttante, trasformato suo malgrado in eroe della Resistenza.

Lancaster, con la sua fisicità e il volto segnato, interpreta un uomo pragmatico e stanco, lontano dal cliché dell’eroe idealista. Di contro, Scofield offre un antagonista elegante ma spietato, convinto di avere una missione superiore. Il confronto tra i due è sottile ma potente, fatto più di sguardi che di dialoghi.

Nonostante l’azione serrata e la messa in scena da thriller ferroviario, Il treno è anche una riflessione profonda sul valore dell’arte, sul sacrificio e sull’identità culturale. Il film si interroga implicitamente: vale la pena rischiare vite umane per salvare dei quadri? E chi ha il diritto di decidere cosa è prezioso?

Dove guardare Il treno in streaming? Su MGM+ oppure, a pagamento, su Amazon o su AppleTV. 

 

Voto: 8