Lezioni di persiano (2020)

di Vadim Perelman

con Nahuel Perez Biscayart, Lars Eidinger, Jonas Nay, Leonie Benesch

Che cosa sareste disposti a fare pur di salvarvi la vita? Gilles, un ebreo catturato dall’esercito tedesco e diretto verso morte certa, si inventa di essere persiano. E il caso vuole che uno dei responsabili del campo di concentramento sia in cerca proprio di qualcuno proveniente dalla Persia che gli possa insegnare il farsi. Gilles inventerà la sua versione del farsi, per insegnarla al tedesco e, giorno dopo giorno, allontanare lo spettro della camera a gas, convivendo però con il terrore che il suo inganno venga scoperto.

Ennesima storia ispirata a uno dei momenti più bassi raggiunti dalla razza umana, Lezioni di persiano è ispirato a fatti realmente accaduti e riesce a fornire un’ulteriore chiave di lettura di un fatto storico ormai sviscerato in ogni suo aspetto. L’espediente di Gilles, i dubbi dei soldati e del capitano tedesco, la difficoltà di inventare e soprattutto ricordare le parole, contribuiscono a mantenere alto il livello della tensione per buona parte del film. L’eccessiva lunghezza e il fatto che, a un certo punto, le dinamiche si consolidino, fanno perdere parte dell’emotività… anche se obiettivamente quella accumulata nella prima parte basta e avanza!

Senza attori particolarmente noti, Lezioni di persiano si appoggia comunque su interpretazioni solide. Il regista Vadim Perelman vola basso, limitandosi a mettersi al servizio della storia, che è poi il cardine attorno a cui il film ruota e che lo rende interessante e meritevole di una visione.

 

 Voto: 6.5