The disaster artist (2017)

di James Franco

con James Franco, Dave Franco, Ari Graynor, Alison Brie

Qual è il film più brutto della storia del cinema? I candidati a questo poco onorevole titolo sono obiettivamente centinaia ma molti critici e addetti ai lavori hanno individuato in The Room di Tommy Wiseau la pellicola che ha tutte le caratteristiche per fregiarsi dell’alloro (tanto per avere un’ulteriore conferma basta cliccare sulla scheda di Imdb per vedere come abbia racimolato 9/100 come media delle recensioni dei critici). Come molte cose orribili, però, anche questo film ha saputo trasformarsi in un cult… talmente brutto da diventare bello, perché molti spettatori hanno saputo cogliere durante la visione tutti gli aspetti involontariamente comici e ironici (ben lungi dalle intenzioni iniziali del regista e produttore nonché attore protagonista).

Ebbene The Disaster Artist è la storia di come è nato questo film, dell’amicizia tra il bel Greg (Dave Franco) e l’assurdo Tommy (un irriconoscibile James Franco, in veste anche di regista) che insieme hanno prima cullato il desiderio di sfondare a Hollywood, trasferendosi a Los Angeles e affrontando provini dopo provini, poi deciso di realizzare da sé un lungometraggio. In che modo? Sfruttando l’enorme disponibilità economica di Tommy, di origine assolutamente sconosciuta, così come ignote sono la nazionalità e l’età dell’eccentrico (a dir poco) personaggio.

Tratto quindi da una storia vera, The Disaster Artist si fa apprezzare in modo particolare per l’interpretazione di James Franco, capace di trasformarsi in un perfetto Wiseau e decisamente a proprio agio nei panni di un uomo misterioso, idealista, permaloso ma anche buono d’animo, talmente convinto di sé da non rendersi conto del disastro (nonché del buco nero di soldi) rappresentato dalla realizzazione di The Room.

Oltre alla performance dei Franco (vista la presenza di Dave, fratello minore di James) il film, disponibile su Netflix e Infinity, ben lungi dall’essere memorabile, resta comunque una visione piacevole, divertente e originale. Una visione che prosegue anche durante i titoli di coda, quando compaiono i veri personaggi e vengono mostrate alcune scene dell’originale The Room.

 

Voto: 6.5