Trama e recensione di The Humans (2021)
Regista: Stephen Karam
Cast: Richard Jenkins, Jayne Houdyshell, Amy Schumer, Beanie Feldstein
Una riunione di famiglia in occasione del Ringraziamento. I due genitori un po’ in là con gli anni (Richard Jenkins e Jayne Houdyshell), le due figlie che cercano di vivere la loro vita – una (Beanie Feldsein) appena andata a convivere con il fidanzato (Steven Yeun), l’altra (Amy Schumer) – lesbica – reduce da una recente separazione, la nonna (June Squibb) in carrozzella con la demenza senile. E tutto un substrato di non detti, preoccupazioni, astio, rivendicazioni. Insomma, ci sono tutti gli ingredienti perché la serata non si concluda nel migliore di modi.
La trama di The Humans non è certo tra le più originali, del resto quanti film analoghi abbiamo già visto su riunioni familiari che si sono concluse in modo drammatico? Impossibile non pensare – oltre a certi pranzi di Natale che abbiamo tutti un po’ vissuto – al danese Festen, a Rachel sta per sposarsi di Jonathan Demme o ad August: Osage County di John Wells. Rispetto a questi titoli, però, la pellicola d’esordio di Stephen Karam – adattamento della sua opera teatrale, vincitrice di un Tony Award – ha un protagonista in più: l’appartamento di New York in cui si svolge tutta la vicenda. Non si tratta di un attico di Manhattan ma di un’abitazione in un quartiere malfamato, con muri segnati dalle crepe e dalle perdite d’acqua, con tubature che fanno rumori inquietanti e pareti sottili che lasciano sentire tutto.
Al di là dei piccoli incidenti domestici e delle conversazioni intime che, inevitabilmente, portano a galla paure esistenziali, rancori e segreti, è proprio l’ambiente claustrofobico – con corridoi nei quali la carrozzina della nonna fatica a passare – e la fotografia cupa, che riflette lo stato emotivo dei personaggi e che indugia spesso su dettagli, muffe e rigonfiamenti dei muri, lampadine che si fulminano, piume di piccioni incastrate sui davanzali, ad amplificare la tensione.
I dialoghi e le scelte di regia di Karam – che colloca spesso la macchina da presa all’estremità opposta dell’appartamento, lasciando che l’azione si sviluppi in lontananza, incorniciata dalla struttura di una porta o dall’arco di un muro, mentre i personaggi attraversano il campo entrando e uscendo dall’inquadratura – rendono The Humans un dramma familiare con elementi che lo spingono quasi ai confini dell’horror, senza che ci sia alcun elemento soprannaturale o davvero spaventoso. E senza dubbio un film che merita di essere visto.
Trovate The Humans in streaming su Mubi.
Voto: 8
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