The pharmacist (2019)

di Jenner Furst e Julia Willoughby Nason

La qualità dei documentari che si possono vedere su Netflix è mediamente alta e The Pharmacist non fa eccezione. Racconta, suddivisa in quattro puntate, la storia di Dan Schneider, un farmacista di una piccola città della Louisiana, e si può sostanzialmente dividere in due parti. Nella prima, mister Schneider, in seguito alla morte del figlio ucciso da uno spacciatore mentre stava acquistando droga, constatando lo scarso impegno della polizia locale, si mette in cerca dell’assassino.

Nella seconda, notando (grazie al suo lavoro di farmacista), l’esponenziale incremento delle vendite di farmaci contenente oppioidi (in particolare l’OxyContin commercializzato dalla Purdue Pharma), si concentra su una dottoressa che lo prescrive in maniera quanto meno disinvolta, arrivando a coinvolgere DEA e FBI.

Il documentario alterna registrazioni video e audio che risalgono a quando si sono svolti i fatti (inizio 2000), e frutto del meticoloso e ossessivo desiderio di catalogazione e raccolta di prove di Dan Schneider, alle interviste (al giorno d’oggi) dei protagonisti della vicenda.

Una visione interessante e istruttiva, che fa luce sull’eccessiva facilità con cui sul mercato vengano lanciati farmaci capaci di creare dipendenze identiche a quelle che creano l’eroina e altre droghe analoghe. Ma anche la testimonianza di come un solo uomo, se motivato, può fare la differenza e rendere il mondo un posto migliore.

 

 Voto: 7