True things (2021)

di Harry Wootliff

con Ruth Wilson, Tom Burke, Hayley Squires, Tom Weston-Jones

Presentato nella sezione Orizzonti del 78esimo Festival del Cinema di Venezia e tratto dal romanzo True Things About Me di Deborah Key Davies, è un film drammatico che racconta la storia di Kate, interpretata da una formidabile Ruth Wilson (già vista nella serie TV The Affair), una donna single che vive una vita piatta, tra un lavoro poco entusiasmante in un ufficio grigio, la compagnia di pochi amici e il frigo sempre vuoto.

Un giorno, però, conosce il classico uomo bello e dannato, che porta nella sua vita adrenalina, sesso e passione e con il quale instaura subito una relazione tossica. Come da copione, infatti, Kate ne diventa ossessionata e dipendente. Fino a qui la narrazione risulta credibile e instilla anche una certa curiosità, per scoprire come Kate se la cavi con quest’uomo così affascinante e carismatico (di cui non viene mai rivelato il nome). Ma l’evoluzione della storia non mantiene quanto promesso.

L’aspetto che lascia maggiormente sconcertati è il repentino cambiamento di personalità di Kate che, da totale devota trascinata dalla passione, improvvisamente diventa fredda, distaccata e vendicativa, senza che la sceneggiatura si prenda la briga di fornire una spiegazione credibile. Sembra solo che l’obiettivo della regista Harry Wootliff fosse quello di mostrare come una donna possa afferrare le redini della sua vita senza farsi prendere in giro. Il che va bene, se non che tutto appare scollegato, decisamente forzato e senza una vera narrativa del personaggio. Alla fine True things sembra un puzzle a cui mancano dei pezzi, un dipinto solo abbozzato e dunque una storia che non riesce a sollevarsi dalla banalità.

 

Voto: 5