Jurassic World – Il Dominio (2022)

di Colin Treworrow

con Chris Pratt, Bryce Dallas Howard, Laura Dern, Sam Neill, Jeff Goldblum

 

In un tempo molto simile a quello in cui viviamo, in seguito agli avvenimenti dei vari capitoli della sempre più longeva saga giurassica, esseri umani e dinosauri si ritrovano praticamente a convivere, con effetti non sempre positivi né per l’una né per l’altra specie. In questo contesto poteva forse mancare la solita multinazionale – Byosen – che finge di avere a cuore le sorti dei rettili mentre invece ne sfrutta il DNA per fare sempre più soldi? È vano soffermarsi sulla trama che, in un film come Jurassic World – Il dominio, è un inutile orpello, al punto che gli sceneggiatori non si sono nemmeno presi la briga di cercare di renderla non dico credibile ma almeno comprensibile

Gli avvenimenti puntano nell’unica direzione di offrire la scusa per il grande colpo di scena del film, ovvero l’incontro tra tutti i personaggi resi celebri dai vecchi Jurassic Park – ci sono il paleontologo Alan Grand (Sam Neill), la dottoressa Ellie Sattler (Laura Dern) e il dottor Ian Malcolm (Jeff Goldblum) – e quelli di Jurassic World, dunque Owen Grady (Chris Pratt) e Claire Dearing (Bryce Dallas Howard) su tutti. Tutti insieme uniranno le forze – e non credo che questo possa essere considerato uno spoiler – per fare trionfare il bene sul male…

Quello che non trionfa è Jurassic World – Il dominio, mal recitato e infarcito di situazioni in cui i vari personaggi si trovano a tanto così dall’essere sbranati da qualche dinosauro… il che poteva emozionare nel 1993 ma, nell’anno di grazia 2022 e dopo così tanti film, non regala un solo momento che non sappia di già visto. Inoltre i buoni sono buoni in modo stucchevole – la palma se la aggiudica il personaggio di Chris Pratt che, in un intenso scambio di sguardi in cui il rettile vince per espressività, promette a una mamma velociraptor che le ripoterà il suo cucciolo – mentre i cattivi fanno pena, perché Lewis Dodgson (il capo della Byosen) è un inetto che dà l’impressione di poter andare in crisi a cuocere un uovo al tegamino.

Certo i dinosauri sono fatti benissimo e ce ne sono un sacco, inoltre – direte – è ingiusto avere troppe aspettative da un film che è pensato esclusivamente come intrattenimento. Vero. Ma il punto è proprio questo, perché Jurassic World – Il dominio, al di là di tutti i suoi difetti, non diverte, anzi nel corso delle 2 ore e 26 minuti di esagerata durata troverete anche il modo di farvi qualche bello sbadiglio. Spero vivamente che questo ennesimo capitolo metta la parola fine a un brand che non ha più nulla da dire e da dare e che è stato spolpato come un cervo tra le fauci di un t-rex…

 

 Voto: 3.5