La casa di Carta – Serie TV (2017-2020)

di Registi vari

con Alvaro Morte, Ursula Corberò, Itziar Ituno, Alba Flores, Jaime Lorente

Appena terminato l’ultimo episodio della quarta stagione de La casa di carta ho subito pensato che probabilmente quelli di Netflix stavano un po’ esagerando. Capisco il successo della serie, però dilatarla così tanto rischia di essere davvero controproducente. Se non si fosse capito, senza spoilerare, la quarta stagione non è l’ultima e ce ne sarà (almeno) un’altra. Le vicende del Professore e della sua variegata banda all’interno della Banca de Espana, dunque, non giungono a conclusione e dovremo aspettare ancora (presumibilmente il 2021) per vedere la parola fine e capire se e come Tokyo, Palermo e gli altri riusciranno a uscire dall’edificio tutti interi e con tutte quelle tonnellate d’oro.

Fin dalle prima stagione a La casa di carta va indubbiamente riconosciuto il merito di sapere come catturare l’attenzione degli spettatori. Sulla credibilità della vicenda è bene chiudere non solo un occhio ma mettere direttamente la maschera per dormire ed è innegabile che le forzature e la concatenazione degli eventi rendano il tutto totalmente implausibile. Però è altrettanto vero che – sconnesso il cervello – il livello di intrattenimento e coinvolgimento è altissimo. E non è un caso che, anche per la quarta stagione, i miei tempi di visione siano stati brevissimi: otto puntate in due serate. Ogni episodio finisce lasciando con il fiato sospeso e il desiderio di proseguire è alto.

Certo la decisione di “allungare il brodo” il più possibile, in questa stagione (come anche nella precedente) ha portato a un utilizzo eccessivo dei flashback inutili o comunque poco significativi e soprattutto nell’inclusione di un po’ troppi intermezzi sentimentali che ho trovato forzati e poco funzionali. Insomma il rischio di tirare troppo la corda e di diluire il tutto fino a renderlo totalmente insapore è davvero dietro l’angolo. Ancora le trovate e il feeling coi personaggi riescono a reggere e dunque, lo ribadisco, l’interesse è da binge watching al top. Ma attenzione a non esagerare…

Voto: 6.5