La linea di demarcazione (1966)

di Claude Chabrol

con Jean Seberg, Maurice Ronet, Daniel Gelin, Reinhard Kolldehoff, Mario David

 

Netflix continua ad arricchire il proprio catalogo con film in bianco e nero tra cui, avendo un po’ di pazienza, è possibile trovare piccole chicche da non perdere (si veda l’esempio di An Inspector Calls). Tra queste merita un posto La linea di demarcazione, film di guerra girato nel 1966 da Claude Chabrol, praticamente agli inizi della sua filmografia che, negli anni, l’ha reso uno dei registi francesi più importanti del dopoguerra.

La linea del titolo è quella che, dopo l’invasione della Francia da parte dell’esercito del Terzo Reich, divide la zona occupata da quella libera. Qui, in un piccolo villaggio, assistiamo alle vicende della popolazione che cerca di sopravvivere ma anche di boicottare i tedeschi in ogni modo possibile. Con uno stile asciutto e senza concedere niente al buonismo – i nazisti e la Gestapo non vengono sbeffeggiati dall’astuzia della resistenza ma agiscono in modo spietato e determinato, i francesi assistono impotenti allo sgretolarsi delle loro speranze – la pellicola mantiene alta la tensione per tutta la sua durata, anche grazie a interpretazioni solide, pur con uno stile un po’ troppo recitato (tipico del periodo).

Pur non esente da un eccesso di retorica, tenuta però sovente “a bada” da una sceneggiatura che non concede nulla al lieto fine, restando ben ancorata con i piedi nel fango e nella sofferenza dell’epoca, La linea di demarcazione – disponibile in lingua originale (francese) con sottotitoli – è un bel film di guerra, che merita indubbiamente la visione.

 

Voto: 7