La profezia dell’armadillo (2018)

di Emanuele Scaringi

con Simone Liberati, Pietro Castellitto, Valerio Aprea, Laura Morante

I fumetti e le strisce di Zerocalcare fanno ridere. Ma non fanno solo ridere, hanno il raro pregio di riuscire a fare riflettere con ironia, strappano un sorriso e a volte anche una lacrima. Insomma il successo di questo disegnatore romano è assolutamente meritato. Questo però non significa che sia meritato al punto da lasciargli scrivere, a più mani per la verità, la sceneggiatura di un film che ha lui (interpretato da Simone Liberati) e l’armadillo che vive nella sua testa come protagonisti.

La trama de La profezia dell’armadillo sembra un inutile orpello e ruota attorno alla perdita di Camille, l’amica di Zero ai tempi dell’adolescenza ma in realtà è più una scusa per permettere al protagonista, all’animale immaginario e agli altri personaggi di regalarci monologhi o qualche dialogo ispirato.

In questi (rari) momenti si riesce a sorridere, per il resto è tutto un susseguirsi di immagini di Roma, di lavori sottopagati ma anche di poca voglia di trovarne uno migliore, di flashback di feste delle medie e di siparietti con attori di una certa fama e personaggi famosi: dalla mamma Laura Morante, al cameo di Adriano Panatta, passando per un’inutile comparsata di Claudia Pandolfi. Il film scorre via, né noioso né particolarmente coinvolgente, finché a un certo finisce e ci si trova a chiedersi: beh, tutto qui?

 

Voto: 4.5