Strappare lungo i bordi (2021)

di Zerocalcare

 

Zerocalcare riesce a raccontare una storia muovendosi in perfetto equilibrio tra ironia e riflessione. Diciamo che, per esprimersi come farebbero i suoi personaggi, “ce fa ridere ma ce fa pure pensà ed emozionà”. La sua genialità, perché di questo si tratta, gli permette di affrontare argomenti scomodi e di farlo senza filtri e maschere, dicendo quello che spesso ognuno di noi pensa ma che raramente è disposto ad ammettere, perfino con se stesso.

Le riflessioni sulla vita e sulla morte che trovano posto lungo i sei episodi della sua serie Strappare lungo i bordidisponibile su Netflix – sono di quelle che toccano nel profondo, che fanno salire l’emozione fino sul ciglio delle palpebre ma che si intrecciano con trovate comiche esilaranti: dal “divano di spade” al “cagnolino giocattolo che suona con le puzzette” fino ai sempre corrosivi e acuti scambi di battute con l’armadillo (cui presta la voce Valerio Mastandrea).

In questi sei episodi da una ventina di minuti ciascuno c’è tutto Zerocalcare, c’è la capacità di esprimere il suo sentire, ci sono fiumi di parole e ragionamenti che, per essere apprezzati appieno probabilmente necessitano anche di una seconda visione, ci sono tutti quei grandi e piccoli aneddoti che ti fanno pensare a un esatto momento della tua vita che è stato simile se non identico. Insomma, l’autore romano appare decisamente più a suo agio con i fumetti piuttosto che con il cinema (si veda il deludente La profezia dell’armadillo) e questo Strappare lungo i bordi è senza dubbio una delle cose migliori che potete vedere su Netflix in questi ultimi mesi del 2021.

 

Voto: 8.5