Mustang Island (2017)

di Craig Elrod

con Macon Blair, John Merriman, Jason Newman, Lee Eddy

Netflix non è solo grandi serie TV strombazzate ai quattro venti ma anche produzioni meno conosciute e piccoli film indipendenti. In quest’ultima categoria rientra Mustang Island del regista Craig Elrod, una commedia con risvolti sentimentali che è davvero una piacevole sorpresa. Girata interamente in bianco e nero, racconta la storia di due fratelli e di un amico – decisamente poco “cool” e non propriamente dei chiacchieroni – che decidono, uno su tre suo malgrado, di partire per la località che dà il nome al film (che esiste davvero e si trova sulla costa del Texas, non lontano dal confine messicano).

Il motivo di questa avventura on the road? Bill, uno dei tre, è stato scaricato dalla fidanzata la notte di Capodanno e, non riuscendo più a parlarle e sapendo che lei ha una casa di famiglia a Mustang Island, vuole farle una sorpresa per cercare di riconquistarla. Le cose non andranno esattamente come aveva preventivato e sperato.

Il film si muove tra le dinamiche e le timidezze del trio, lasciando che siano soprattutto i silenzi e le ellissi a parlare. I dialoghi sono ridotti al minimo ma, incredibilmente, non se ne sente la mancanza, perché sono le situazioni e le conseguenze delle azioni (che spesso addirittura non vengono nemmeno mostrate) a portare avanti il racconto. Il tutto incastonato in un luogo di villeggiatura fuori stagione, con case e strade vuote, locali sottotono con pochi frequentatori e spiagge deserte.

Il risultato è un film malinconico ma allo stesso divertente, con personaggi silenziosi, impacciati e surreali ma coi quali è facile stabilire un legame empatico. Mustang Island (da non confondere con Mustang, film completamente diverso ma altrettanto bello) è una chicca che sarebbe davvero un peccato farsi scappare, lasciandola languire nello sterminato database di Netflix.

Voto: 7.5