Borgen – Il Potere (2010 – 2013)

di Registi vari

con Sidse Babett Knudsen, Brigitte Hjort Sorensen, Pilou Asbaek, Mikael Birkkjaer

Su Netflix è disponibile questa serie TV che arriva dalla Danimarca e che non è particolarmente celebrata ma che, in realtà, si rivela interessante e piacevole da seguire, pur con qualche inevitabile limite. Borgen – Il potere racconta la storia di Brigitte Nyborg (Sidse Babett Knudsen), una politica carismatica che si è sempre fatta guidare dai suoi sani principi e che, per questo, è rimasta  lontana dalle cariche più prestigiose. Per una serie di fortunati eventi, però, riesce a vincere le elezioni e a diventare primo ministro.

La serie la segue nelle vicissitudini politiche, in cui è ben supportata dal suo spin doctor Kasper Juul, e in quelle private, visto l’impatto devastante degli impegni da premier sulla routine familiare, composta da marito e due figli. Altri ruoli cardini sono quelli della stampa, in particolare dei giornalisti dell’emittente TV1, sempre in caccia di scoop, e degli altri politici, sia dell’alleanza di governo sia dell’opposizione.

Borgen – Il potere riesce a miscelare in modo piacevole gli elementi più legati alle situazioni di natura governativa con quelli delle vita privata dei personaggi, spesso raccontando storie che viaggiano in parallelo. A volte questa scelta è un po’ forzata – per fare un esempio Brigitte sta discutendo una legge per tassare le cliniche private e contestualmente fa ricoverare la figlia proprio in una clinica privata, con tutte le polemiche politiche del caso – ma nel complesso tiene alto il ritmo della serie (di cui sono disponibili tre stagioni).

Interessante poi vedere come, anche in Danimarca che ai nostri occhi appare come una nazione lontana dal modo di fare politica italiano, le tematiche trattate siano curiosamente simili alle nostre: scambi di favori tra parlamentari, ricatti da parte dell’opposizione, scandali sessuali, problema degli immigrati, privilegi dei più ricchi a discapito dei più poveri… Insomma tutto il mondo è paese!

Dal punto di vista della qualità complessiva, si nota il taglio decisamente televisivo di Borgen – Il potere, sia per quanto riguarda la regia, molto scolastica, sia per le interpretazioni degli attori, volti evidentemente noti al pubblico danese ma che non lasciano certo di stucco per la qualità della recitazione. Anche la struttura delle puntate non brilla per originalità, con un canovaccio che tende a ripetersi: il primo ministro viene messo in crisi da una situazione, la stampa comincia a pressare, nubi minacciose si addensano sul futuro del Governo finché la brillante soluzione non viene trovata.

Nonostante dunque i colpi di scena siano piuttosto blandi e ci sia un eccesso di buonismo di fondo, questa serie danese si lascia comunque guardare volentieri, ai personaggi e alle loro vicende ci si affeziona rapidamente e c’è comunque la curiosità di scoprire come il tutto si evolverà.

Voto: 6