Il dubbio – Un caso di coscienza (2017)

di Vahid Jalilvand

con Navid Mohammadzadeh, Amir Aghaee, Hediyeh Tehrani, Zakieh Behbahani

Due persone che vivono nella stessa città ma in due mondi che sono completamente diversi entrano per pochi minuti l’una nella vita dell’altra. Una è Kaveh, un anatomopatologo, colto e facoltoso, l’altro è Moosa, un padre di famiglia povero e orgoglioso. Il primo urta inavvertitamente con la sua auto la moto su cui il secondo sta viaggiando con la famiglia (moglie e due figli…), facendola cadere. Per fortuna sembra che non sia successo nulla di grave, uno dei due bambini ha battuto leggermente la testa ma il dottore lo controlla e non rileva nulla. Il giorno seguente, però, se lo ritrova sul tavolo delle autopsie.

La causa della morte, dall’autopsia effettuata dalla moglie di Kaveh, anch’essa anatomopatologa, risulta essere il botulismo, contratto dal bambino dopo aver mangiato carne di pollo avariata, acquistata dal padre a prezzo stracciato. Il tarlo del dubbio però comincia a rodere nella mente del dottore, che si convince che la morte potrebbe essere stata provocata proprio da quella caduta…

Film drammatico, intenso, forte, Il dubbio – Un caso di coscienza racconta come il drammatico evento deflagri nella vita del padre del piccolo ma anche in quella dell’anatomopatologo, mostrandoci due facce differenti del senso di colpa. La regia di Vahid Jalilvand ci accompagna in questo viaggio disperato senza aggiungere nulla, mostrando i volti segnati, le urla disperate, l’umiliazione, lasciando che siano gli attori e i rumori a raccontare la storia. Non c’è musica di sottofondo, gli ambienti sono spogli e lugubri, tutto sembra colpito dalla tragedia che Moosa e la sua famiglia stanno vivendo.

Il dubbio – Un caso di coscienza è una pellicola che dimostra ancora una volta la capacità del cinema iraniano di raccontare le vite delle persone, con tutta la forza e la drammaticità della realtà. Da vedere (è disponibile su Amazon Prime Video).

 

Voto: 8