Scene da un matrimonio (2021)

di Hagai Levi

con Jessica Chastain, Oscar Isaac

Mira e Jonathan sono belli, sposati da tanti anni, hanno una bella figlia, una bella casa e un invidiabile equilibrio, che stupisce ancora di più perché è lei ad avere un lavoro importante e ben retribuito mentre lui si occupa soprattutto della bambina. Tutto lascia immaginare che la loro vita perfetta continuerà a esserlo per sempre… ma, come spesso accade, dietro alla facciata di perfezione cova l’insoddisfazione. Nello specifico quella di Mira che, di colpo, manda tutto in frantumi, dichiarandosi infedele, infelice e pronta ad andarsene (cosa che in effeti fa).

Scene da un matrimonio è il confronto tra due persone, che si sono amate, che si sono sopportate, che hanno cominciato a diventare indifferenti l’una all’altra e che poi hanno finito col detestarsi. Per poi rivalutare quello che avevano, nel bene o nel male. Insomma i cinque episodi di cui la miniserie di compone si affidano al talento di Jessica Chastain e di Oscar Issac (qui capace di una interpretazione di ben altro livello rispetto a quella monocorde di Dune) per scavare in una relazione, svelandone tanto le bassezze quanto gli slanci, tanto la passione e l’attrazione sessuale quanto gli scatti d’ira, così da restituire uno spaccato in cui, lo spettatore, non farà fatica a trovare elementi in cui riconoscersi.

Scene da un matrimonio è il remake dell’omonima serie girata per la televisione svedese da Ingmar Bergman (e da cui è stato tratto anche un film, sempre di Bergman, di cui trovate qui la recensione) e ne riprende le tematiche, lo stile fortemente teatrale (le scene sono praticamente tutte in interni e sullo schermo ci sono quasi sempre solo Mira e Jonathan) e alcune scelte di regia, in particolare per quanto riguarda le inquadrature ravvicinate sui volti e i cambiamenti d’umore – a volte anche repentini – dei due. Quello in cui questa versione firmata da Hagai Levi differisce dall’originale (datata 1974), probabilmente per restare al passo coi tempi, è nell’assegnare il ruolo di chi manda in frantumi il matrimonio alla moglie (mentre nell’originale di Bergman era il marito).

Voto: 6.5